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Angelica Dringoli: Artist, Interior and Fashion Designer


Noi di Now Absolutely, siamo lieti di recensire questa artista a tutto tondo, Angelica Dringoli, la quale nonostante la giovanissima età, ha già collezionato numerose opere e riconoscimenti; La sua forte passione trasparisce da tutte le sue creazioni, è affascinante come questa artista, riesca a creare un viaggio emozionale tra Moda, Arte e Design. Valorizzati dal profondo attaccamento al territorio, i progetti di Angelica, prendono vita con materiali di scarto e riciclo: tessuti di scarto industriale o artigianale, abiti, campionari o tappezzerie in disuso.  Stupefacente il progetto FilArt, una collezione di coloratissimi abiti, d’ ispirazione alle sue tele, arte indossabile, ma con la caratteristica in più di essere polifunzionali, ovviamente indossabili, ma perchè riporli dopo l’utilizzo in bui guardaroba? Angelica, li ha adatti, per essere ammirati con continuità, grazie ai pratici occhielli è difatti possibile esporli alle pareti, trasformandoli in unici oggetti di arredo.


OPERE DI ANGELICA DRINGOLI:


MODA

Abito Arlecchina, realizzato con Panno Casentinese, ritagli cuciti tra loro;

-accessori moda realizzati con campionari di tappezzeria, stoffe di recupero;

– Fashion in Fiber Recovery;

PITTURA
Occhi citazione quadro: “..se guardi bene dentro uno sguardo c’è molto di più di ciò che un occhio può vedere, c’è una storia, c’è una sensazione..”
Padere e Figlia;

Schiena citazione quadro: “..liberarsi non è molto difficile, è più difficile rimanere liberi..”

INTERIOR DESIGN
-quadro realizzato in un armadio a tre ante con acrilico e verniciato con patina laccata;


INTERVISTA AD ANGELICA DRINGOLI:


-Qual’è il suo metodo progettuale, la sua filosofia?

Il mio metodo progettuale si incrocia fra arte, moda e design. Un connubio di tre mestieri

distintamente diversi tra loro ma che insieme possono creare un armonia singolare. La filosofia del mio essere cerca di far esprimere ed esternare ciò che ho dentro. Quando analizzo i miei dipinti visualizzo

spesso il ritratto, evidenziandone l’espressione e catturandone le sensazioni per poi far percepire

un emozione, uno sguardo, una smorfia ed un gesto della figura umana che rappresento essendone totalmente affascinata e attratta.

L’interpretazione di designer come concetto nella mia vita artistica nasce in funzione e in relazione alla moda attraversando nello stesso tempo dei percorsi alternativi, uno dedicato al complemento d’arredo ed all’arredamento, utilizzando elementi e oggetti di ogni genere da me poi personalizzati e l’altro inerente alla moda creando un criterio di fantasia e di surrealismo, immaginando e realizzando esclusivamente le mie opere con materiali di riciclo e recupero, cercando di mettere in risalto in maniera del tutto personale gli accessori e i capi d’abbigliamento con stoffe, tessuti e materiali di risulta che sarebbero finiti nelle discariche o abbandonati, dando loro una nuova vita, quindi un riutilizzo.

-Chi sono i suoi modelli?

Nelle mie prime esperienze pittoriche, frequentando l’Istituto d’arte, i modelli da cui ho appreso e ho intrapreso il mio cammino artistico sono stati Picasso, Klimt e Dali, quindi correnti artistiche che vanno dal cubismo, Art Noveau (Liberty) e Surrealismo.

Frequentando poi l’Accademia ho approfondito la mia ricerca con altri mezzi espressivi rimanendo sorpresa dall’ Arte Concettuale che comprende l’Arte Povera, Land Art, Body Art e Earth Art e l’obiettivi della scuola del Bauhaus che erano quelli di unificare l’insegnamento di tutte le arti, architettura, scultura, decorazione e tessuto integrandole all’ interno del proprio Design. Mi sono appassionata anche all’ Iperrealismo di Duane Hanson e la Pop Art. Mi colpisce in particolar modo anche l’arte africana e in modo significativo la tecnica Batik che si basa nella realizzazione di tinture colorate su stoffe e di texture studiate nei minimi particolari.

Devo un grazie anche a queste correnti artistiche che tutt’ora mi accompagnano in questo percorso pittorico, sartoriale e progettuale.

-Tra i suoi prodotti, ce n’è uno al quale è particolarmente legata?

Come ho già detto, il mio primo mezzo espressivo è la pittura, ed ovviamente come ogni artista quando realizzo un opera d’arte, metto sempre il massimo e la mia passione la ritrovo in ogni mio quadro. Credo comunque che uno dei prodotti a cui sono più legata sia il dipinto “Padre e Figlia” perchè è stato uno dei miei primi ritratti ripreso da una foto personale e ha un forte valore per me. Come ha valore un altra delle mie opere sartoriali, cioè l’abito Arlecchina fatto con panno casentinese, questo abito rappresenta per me l’inizio di questo percorso nella moda. Entrambi infatti hanno in collegamento l’inizio delle due strade che ho intrapreso e me li porto sempre nel cuore.

-Quanto è difficile per un giovane come lei inserirsi nel mondo del lavoro? Quali sono le caratteristiche che secondo lei è importante avere? Ha dei consigli per i giovani progettisti?

Credo che in questi ultimi anni noi giovani, chi più chi meno, stia attraversando un momento di crisi proprio per inserirsi nel mondo nel lavoro. Conosco molte persone come me che nonostante attorno a noi ci bombardano di notizie negative, si rimboccano le maniche e cercano di fare il possibile per realizzare i propri sogni, proprio perchè anche se oggi molte circostanze ci deludono, cerchiamo di non perdere l’entusiasmo sperando che prima possibile ci sentiremo realizzati. Il consiglio quindi che posso dare è di essere sempre determinato, fare tanti sacrifici anche se spesso ti portano a rinunciare a tante cose, ma se la passione e la grinta c’è sono sicura che i nostri sogni si possono concretizzare.

-Cosa pensa della situazione dell’industria e del design contemporaneo? Pensa che con l’arrivo di prodotti dall’Oriente, in particolar modo dalla Cina, ci sia il rischio di una decadenza estetica e qualitativa o che saranno ancora più evidenti le peculiarità del design italiano?

-Pensa che sia ancora possibile fare qualcosa di nuovo?

A proposito della situazione dell’ industria e del design contemporaneo penso che ne abbia risentito anche questo  determinato settore, anche per i tentativi concorrenziali che derivano dal mercato estero e specificatamente determinato dall’ affluenza delle industrie orientali che certamente possono interferire con i nostri prodotti e con le nostre creazioni ma sono speranzosa perchè per esempio questo gennaio ho assistito al Macef di Milano dove ho visto entusiasmo e coraggio da parte di tutti noi giovani che abbiamo partecipato e guardandomi in giro c’erano progetti molto innovativi e funzionali, questo vuol dire dare un contributo da parte mia come da tutti gli altri partecipanti ad incentivare in qualche modo e dare una scossa propositiva alla nostra industria del designer proponendo oggetti originali. Penso quindi che questi avvenimenti e manifestazioni ci spronano ad elevare qualitativamente il nostro prodotto italiano e quindi credo sia possibile creare qualcosa di nuovo e d’impatto.

-Quanto è importante secondo lei la contaminazione tra l’industrial design, l’arte, la moda, il cinema…?

-Come può influire il design nello sviluppo della società contemporanea? Come può contribuire a migliorarla?

È fondamentale la contaminazione tra industria, design, arte, moda e cinema sia per il presente che per il futuro perchè sono collegate e necessitano una dell’altra per una migliore armonia del “made in italy” da diffondere più di quello che è e che attualmente rappresenta in modo tale che anche noi “interior e fashion designer” si possa dare un aiuto determinante e una maggior realtà per la crescita e lo sviluppo della società contemporanea di cui ne rappresentiamo. Nel mio piccolo realizzo abbigliamento e prodotti di design che possano servire per dare un buon contributo al nostro Paese, affrontando il tema del recupero e del riciclo perchè credo che in questo momento storico non si possa fare innovazione senza considerare la sofferenza ambientale, quindi realizzo dei prodotti in base anche a queste considerazioni, dandogli inoltre un impronta fantasiosa e singolare.

TITOLI DI STUDIO:

2013 Laurea in sez. Pittura All’accademia di Belle Arti Firenze
2008 Diploma in Arte applicata sez. decorazione pittorica all’Istituto d’arte Duccio di Buoninsegna Siena
2006 Diploma di Maestro D’arte sez. decorazione pittorica all’Istituto d’arte Duccio di Buoninsegna Siena
BREVE CURRICULUM:

-Giugno 2013 alla data attuale
Painter & Fashion Designer di INterni d’autore s.r.l
Esposizione pittorica ed aiuto occasionale di fashion
designer all’interno dello showroom.
-Aprile 2013 alla data attuale
lezioni di sartoria
Corso di taglio e cucito e cartamodelli per la realizzazione
di capi d’abbigliamento ed accessori.
-19 Agosto 2013 – 25 agosto 2013
Painter & Fashion Designer in FESTA CONTADINA FABRO (TR) 2013
Esposizione Pittorica e Sartoriale (borse, porta tabacco ed
altri accessori di moda femminile fatti a mano con stoffe di
recupero).
-16 Giugno 2013 – 1 Luglio 2013
FASHION DESIGNER per International Beauty Stylist 2013
La Biosthetique Paris
Concorso parrucchieri Biosthetique. Componente stilistica e artistica
del progetto svolto nel salone di Marta Marelli Hairstylist,
realizzando abito (Arlecchina), scarpe, accessori e la scenografia
per il concorso.
-21 Giugno 2013
Artist Designer nella notte bianca 2013 (siena)
Esposizione pittorica per la serata della notte bianca.
-Luglio 2012 – Maggio 2013
FASHION DESIGNER in fashion in Fiber Recovery
Progetto di riciclo, Realizzazione di un abito con tessuti di
recupero presentato alla Triennale di Milano.
-Febbraio 2012 – Gennaio 2013
DESIGNER in SCENARI DI INNOVAZIONE 8
Progetto su complementi d’arredo. Realizzazione di quattro
Plaid con tessuto casentinese presentato al Macef di Milano.
Con la collaborazione di Artex (Centro per l’artigianato
artistico e Tradizione della Toscana) e l’azienda Premiata
Tessitura Tacs (panno casentino).
-Maggio 2011 – Marzo 2012
FASHION DESIGNER in Fashion in Paper
Progetto ecologico. Realizzazione di un abito e accessori
fatti con carta presentato alla Triennale di Milano, So Critical
So Fashion di Milano, Istituto di Cultura Italiano Palazzo
Abrantes di Madrid, Green Catwalk World Rotaract Week
Cost Restaurant & Bar di Milano.
-Novembre 2010 – Giugno 2011
Painter in Mobilificio Valdichiana
Collaborazione occasione, realizzazione di dipinti su mobili
su commissione.
-Giugno 2007
Painter in Borgo San Fedele s.r.l.
Realizzazione di quattro tele in occasione della riapertura
della cappella cinquecentesca a Radda in Chianti (Vagliagli).
RICONOSCIMENTI:


FASHION DESIGNER

Fashion in Fiber Recovery
maggio 2013
Riconoscimento per essere arrivata tra i primi posti del concorso Fashion in Fiber Recovery 2012
DESIGNER

Scenari di Innovazione 8
giugno 2012
Riconoscimento per il progetto vincitore del concorso Scenari di Innovazione 8.
PAINTER

borgo san fedele s.r.l.
ottobre 2007
Riconoscimento per la realizzazione di quattro tele in occasione della riapertura
della cappella cinquecentesca a Radda in Chianti (Vagliagli).
CONTATTI

mail: angelica.dringoli@live.it

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